Fondo: che cos’è, come si pratica e come funziona l’allenamento

Fondo: che cos’è, come si pratica e come funziona l’allenamento

Scopriamo il fondo, una disciplina dell’atletica leggera basata sulle corse a lunga percorrenza

Il fondo prevede tutte quelle discipline di corsa di resistenza su lunghe distanze. L’idea di organizzare la prima gara di fondo venne a Michel Bréal per le Olimpiadi moderne di Atene, nel 1896. La maratona era una delle discipline più attese dei giochi originali e sarebbe stata perfetta per una rievocazione autentica dello spirito Olimpico.

Gare

Nell’atletica leggera sistono due tipi di fondo:

  • Mezza maratona: questa disciplina si pratica correndo una distanza di 21.097 metri. Similmente alla distanza dimezzata, la mezza maratona fa uso dei lipidi come combustibile energetico per la prestazione.
  • Maratona: questa pratica atletica si svolge su una distanza di 42.195 metri ed è la più lunga tra le specialità disponibili nel programma olimpico. Questa distanza fu standardizzata nel 1921 dalla federazione mondiale atletica, e venne messa in uso a partire dai Giochi di Parigi del 1924.
  • Ultramaratona: la categoria include tutte le gare con una percorrenza superiore ai 42,195 km.

Preparazione

Correre per una disciplina di fondo sembra, per il neofita, un’impresa insormontabile. Gli esperti sostengono tuttavia che chiunque può affrontare una maratona o una mezza maratona, se disposto ad affrontare con serietà l’allenamento richiesto. Lo sforzo necessario per una mezza maratona è molto alto, ma non supremo come quello di una maratona.

Il muro

La lunga percorrenza del fondo permette all’atleta che taglia il traguardo di sperimentare la grande soddisfazione di essere arrivati. Quando ci si prepara ad una maratona occorre tenere conto del fattore critico che gli esperti definiscono “muro”, una situazione di dolore fisiologico. Un uomo assimila carboidrati che il fegato trasforma in glicogeno, fino ad un tetto massimo di 2.000 kcal, ovvero il fabbisogno necessario per percorrere circa 32 km di corsa. Dopo il kilometro 32, la corsa diviene sempre più difficoltosa e si sperimenta “il muro”, un momento di malessere che l’allenamento serio e professionale può ritardare in maniera determinante per l’esito di una competizione.

L’allenamento

Correre una maratona completa è considerato un traguardo di tutto rispetto nella categoria atletica del fondo. Un buon programma di allenamento prevede, per il runner amatoriale, circa due o tre mesi di preparazione graduale con l’incremento progressivo della distanza da percorrere. È importante non strafare, e ricorrere al riposo nel momento in cui la fatica o il dolore prendono il sopravvento.

Fonte immagini: iStock