Specialità della corsa

Specialità

La corsa, all’interno della podistica e come disciplina dell’atletica leggera, presenta diverse specialità: ecco quali

La corsa può essere praticata in tantissimi modi. Le gare sono classificate come amatoriali o no, competitive e agonistiche o meno, su strada, su pista, su sentieri sterrati. Insomma il mondo della podistica è piuttosto ampio e i modi di correre differenti, ognuno con le proprie regole e peculiarità. Partiamo da alcune discipline che fanno parte delle competizioni sportive dell’atletica leggera.

Le specialità della corsa: l’atletica leggera

La corsa è una delle competizioni più antiche e, quindi, saldamente rappresentata nell’atletica leggera. In questo insieme di discipline sportive spiccano la corsa su pista, su strada, campestre, in montagna e, infine, la marcia. Pe quanto riguarda le corse su pista, indichiamo una prima grande classificazione: le gare di velocità e quelle di resistenza.

Corse di velocità

Le corse dove la velocità è la caratteristica più importante e spettacolare sono:

  • 100 m
  • 200 m
  • 400 m

Oltre a queste, troviamo i 110 metri ostacoli maschile e i 100 metri ostacoli femminili. Questo tipo di competizioni si avvalgono di strumenti aggiuntivi: gli ostacoli, appunto, sono alti poco più di un metro e posti a distanza diversa. Il primo si trova a 15 iarde, i successivi a 10 mentre l’ultimo, di nuovo, a poco più di 15. Infine, ricordiamo le staffette:

  • 4×100 m
  • 4×200 m

Corse di resistenza

Ecco la classificazione per le corse di resistenza:

  • mezzofondo, ovvero 800, 1500, 3000 metri piani e 3000 siepi
  • fondo, vale a dire 5000 e 10000 metri piani.

Se usciamo dalla pista di atletica, troviamo altri tipi di gare a lunga distanza dove entrano in campo componenti di resistenza e caratteristiche fisiche molto particolari:

  • maratona, di tradizione antichissima e risalente agli antichi Greci, lunga  42, 195 km
  • ultramaratona, in caso di distanza superiore ai 42 km
  • mezza maratona, lunga poco più di 21 km
  • corsa campestre, su prato o sentiero sterrato, dove si corre per 10 km
  • corsa di montagna, 12 km per gli uomini e 8 per le donne, a un’altitudine che si aggira intorno ai 2000 metri d’altezza.

La marcia

In una categoria a parte collochiamo la marcia, disciplina inserita all’interno dell’atletica leggera in cui si “corrono” tra i 20 e i 50 km in un circuito vicino allo stadio olimpico, dove si conclude la gara passando da strada a pista. In realtà, la marcia si pratica con un’andatura a metà strada tra corsa e camminata: l’atleta, infatti, non deve mai perdere del tutto contatto con il suolo, poiché non sono previste le fasi di sospensione della corsa normale.

Le specialità della corsa: tutti gli altri modi di correre

Non fanno parte dell’atletica leggera, ma ecco altre specialità di corsa:

  • La corsa a orientamento, per esempio, prevede un ambiente campestre o boschivo, dove bisogna effettivamente orientarsi con una mappa per arrivare al traguardo.
  • Lo skyrunning, invece, si pratica in alta montagna, tra sentieri innevati o morene.
  • Per la trail running sono previsti sentieri sterrati, o comunque pavimentati in una percentuale non superiore al 20%. Le trail non superano i 3000 m di altitudine e i 42 km di lunghezza, mentre le ultra trail arrivano rispettivamente ai 4000 m e a un massimo di 100 km per le XL.
  • Rimanendo in ambito montanaro e non solo, infine, parliamo del nordic walking: più che di una corsa, si tratta di una camminata veloce con l’ausilio di bastoni del tutto simili a quelli utilizzati per lo sci di fondo.
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